AD OGNI CARTA IL SUO RIBBON. Lotto e data di scadenza: la stampa dei dati variabili nel packaging.

Treni ad alta velocità, macchine che corrono sempre più veloci, fibra ottica che accelera la velocità di connessione. La nostra vita si adegua alla velocità delle tecnologie e così le pause pranzo si fanno sempre più fugaci, i momenti di relax sempre più ristretti e la nostra giornata lavorribbonativa sempre più lunga. Tutto scorre diceva Eraclito. Ma mentre la nostra vita si fa sempre più frenetica riusciamo a ritagliarci un attimo di tempo per prestare attenzione a quelle informazioni obbligatorie inserite in ogni tipo di prodotto? Di cosa stiamo parlando? Del lotto e della scadenza, informazioni che devono necessariamente essere presenti soprattutto nei prodotti alimentari. L’obbligatorietà però non deve sminuire l’importanza di queste informazioni. Questi dati, infatti, sono essenziali per l’acquisto ma anche per la nostra salute. La data di scadenza ci indica se e fino a quando un prodotto potrà essere consumato; il lotto invece è un dato essenziale per ogni evenienza futura come un eventuale contestazione del consumatore stesso. Entrambi i dati devono essere presenti nel packaging esterno ma anche in quei prodotti confezionati singolarmente come ad esempio le merendine che allietano le merende dei nostri bimbi.

Questi sono dati obbligatori, essenziali ma anche variabili e, in quanto tali, vengono impressi nelle etichette – o nel packaging – nel momento dell’imballaggio del prodotto e dell’immissione dello stesso nel mercato. La stampa di questi dati quindi avviene in un momento secondario rispetto alla stampa grafica. La domanda quindi sorge spontanea: come vengono ‘marchiati’ i prodotti? Semplice: con il getto di inchiostro a trasferimento termico; oggi è giunto il momento di parlare dei ribbon, un inchiostro ‘speciale’ per stampanti o marchiatori a trasferimento termico. In termini più specifici il ribbon è un film plastico a base di cera e resina che scivolando sotto la testina termica, che emana calore, trasferisce il suo colore sul supporto cartaceo o film.

Esistono varie tipologie di ribbon, ognuna adatta al tipo di risultato che si vuole ottenere o al tipo di supporto da stampare:

  • Ribbon cera che lavora a temperature non molto elevate, il che è un toccasana per la vita della testina termica ma lo stesso non può dirsi per la durata delle informazioni stampate qualora l’etichetta non venga conservata in luogo lontano dall’ambiente esterno e da sostanze chimiche; è un tipo di ribbon adatto alla stampa di supporti in carta opaca, è il nastro più economico tra le varietà disponibili ed è adatto a vari settori come quello delle spedizioni, etichettatura a breve termine ecc.
  • Ribbon cera-resina, adatto alla carta patinata opaca, risulta resistente allo sfregamento e alle sbavature. Il tipo di carta lo rende adatto e consigliabile ai settori appartenenti alla sanità e all’agro-alimentare.
  • Ribbon resina: ideale per la stampa di supporti sintetici e/o lucidi come il polipropilene; ha un’elevata resistenza alle abrasioni, ai solventi e anche agli agenti atmosferici. Questo tipo di nastro è consigliabile per i settori appartenenti all’ambito farmaceutico e chimico.

I supporti di stampa ‘particolari’, come ad esempio il film flessibile, necessitano di un tipo di ribbon di elevata qualità in grado di produrre una stampa durevole, indelebile e certificata per il contatto alimentare, qualità che lo rende quasi il prodotto principe della categoria.

Oltre alle varie tipologie di materiale di cui è composto il nastro, quest’ultimo può avere diverse dimensioni – in base alla dimensione dell’area da stampare – e diverse colorazioni – in base al design grafico del packaging.

Dietro ad una semplice data di scadenza e a un lotto si cela un mondo per molti inesplorato. Questo è solo un piccolo excursus sul mondo dei nastri a trasferimento termico ma di una cosa siamo più che certi: come due metà di una stessa mela ad ogni tipo di carta e/o supporto il suo nastro a trasferimento termico. Chiamatelo pure romanticismo ma di fronte ad un simile connubio il sentimentalismo è d’obbligo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...